Antonio Gramentieri, in arte Don Antonio, è nato a Faenza nel 1972.
Musicista, produttore, giornalista, internazionalista del suono italiano, fondatore di Sacri Cuori, autore di dischi e colonne sonore, ha suonato nei principali festival e club fra Europa, Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Europa, Scandinavia e Balcani.
Articoli su di lui e sui suoi progetti sono apparsi sul New Yorker, su Texas Magazine e nelle principali riviste musicali italiane ed internazionali.
La sua musica e’ caratterizzata dal senso cinematico e lirico delle melodie che incontra i moduli tipici dei folklori, il blues e il senso di interplay e reinvenzione tipico del jazz.
Numerosi i suoi progetti come leader: Sacri Cuori, con tre dischi dal 2010 al 2015, Don Antonio, Don Antonio & The Graces. A suo nome, come solista, ha pubblicato al 2017 al 2024 quattro album: l’omonimo Don Antonio (2017, Santeria); La Bella Stagione (2021, Santeria), Colorama (2022, Santeria), Lacosta (2024, Strade Blu).
Ha collaborato a lungo con Hugo Race fondando con lui i Fatalists (2012-2016) ed e’ stato produttore e quarto elemento live di The Slummers, con Dan Stuart, JD Foster e Diego Sapignoli fra il 2009 e il 2011. Per anni ha continuato a collaborare con Dan Stuart (ex Green On Red) dal vivo e in studio, producendo alcuni dei suoi dischi (fra cui l’acclamato The Deliverance Of Marlowe Billings, 2012, Cadiz).
Rilevante anche la collaborazione con il cantautore americano Alejandro Escovedo, con cui ha scritto e prodotto The Crossing (Yep Roc Records) nel 2018 e per cui nel 2024 produce Echo Dancing (Yep Roc Records), entrambi successi di critica e di pubblico.
Si e’ esibito al Tiny Desk di NPR a Washington, alla BBC1 a Londra, alla CBS a New York, alla radio e televisione nazionale svedese, australiana, olandese.
Come musicista Don Antonio ha girato il mondo ininterrottamente per diversi lustri, condividendo concerti e sessioni di registrazione con alcune delle sue principali ispirazioni (David Hidalgo, Jim Keltner, Marc Ribot, Evan Lurie, Steve Shelley, Howe Gelb, Dan Stuart, John Convertino, James Chance, John Parish, JD Foster, Wayne Kramer, James Williamson, John Perry).
In Italia ha lavorato a dischi di Nada, Vinicio Capossela, Il Pan del Diavolo, Giulio Casale e molti altri. Per Vinicio Capossela, nel 2023, ha contribuito alla produzione del disco Tredici canzoni urgenti.
Don Antonio ha lavorato in studio e dal vivo anche con Terry Lee Hale, The Strange (Chris Eckman, Bambi Molesters), con Richard Buckner, Woody Jackson, Emma Morton and The Graces, Friends of Dean Martinez e molti altri.
Come compositore per il cinema e la televisione ha lavorato su colonne sonore per Sky-Fox (Delitti), per Volkswagen (spot Passat in Svezia e Finlandia) e BMW (Hundred to Go, con la regia di Nicola Prosatore), per film (Zoran il mio nipote scemo di Matteo Oleotto, premiato come miglior colonna sonora all’Est Film Festival), documentari (Upwelling la risalita delle acque profonde di Pietro Pasquetti e Silvia Jop, Tanta strada di Lorenzo Stanzani, Across Me di Freeevent).
Nel 2019 è apparso nella serie RAI di Daniele Vicari L’Alligatore interpretando se stesso. È autore della sigla e di tutte le musiche originali della docuserie cult di Netflix Wanna, uscita a settembre 2022.
Come scrittore ha pubblicato due libri: “La Bella Stagione” (Gagarin edizioni, 2021) uscito insieme all’omonimo disco e “Antenna” (Gagarin edizioni, 2022), legato al documentario Un’antenna sul tetto di Alessandro Quadretti.
È stato direttore artistico del festival internazionale Strade Blu dal 2001 al 2022.
Nel 2023 idea e dirige la prima edizione di Terra Mossa, festival per la ripartenza del territorio modiglianese dopo l’alluvione e le frane a cui partecipano, fra gli altri, Eugenio Finardi e Vinicio Capossela.
Nel 2020 fonda il progetto artistico “Crinale Lab” – studio e residenza artistica – sui colli romagnoli.

